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venerdì 13 dicembre 2013

Rho-Monza: interramento e mobilità alternativa

Rho-Monza, i Circoli PD della zona nord interessati dall’opera
"Interramento e mobilità alternativa"

Paderno Dugnano, 12 dicembre 2013 

Continua il tentativo di logoramento da parte dei vertici di Serravalle, della Regione Lombardia e della Provincia di Milano.
Tra attacchi ai comitati, sondaggi che nessuno pare abbia commissionato, firme “ufficiose” su “bozze di decreto”, richieste di chiarimento da parte del Presidente della Regione e lamentele dell’Assessore regionale che “quella strada la faccio tutte le mattine” come al solito bisogna rimettere ordine.
A parità di corsie di marcia l’interramento risolve le problematiche di traffico alla stessa maniera dell’opera in superficie – nel bene e nel male – solo con minore impatto ambientale. 
Ma è anche evidente che l’aumento delle corsie rischia di essere vanificato se abbiamo un contemporaneo aumento del flusso di traffico.
Diventa quindi essenziale portare avanti contemporaneamente le opere di viabilità alternativa, come le metro tranvie già in progetto che invece rischiano di saltare.
C’è invece chi alza la voce pontificando “le autorità devono dire se quest’opera la vogliono” fingendo di dimenticare che le autorità politiche: Consiglio Provinciale, Consiglio Regionale, Sindaci di tutti i Comuni si sono espressi più volte e con molta chiarezza, l’opera va fatta e va fatta interrata. 
Ora il problema è diventato il tempo perché bisogna risolvere la questione delle code in vista di Expo ?
O è invece perché Serravalle vuole quotarsi in borsa e chiede l'emissione di bond per trecento milioni di euro con un'opera che non ha ancora tutti i pareri necessari ?
Ma in tutti questi anni invece di polemizzare con i territori e i cittadini non si sarebbe potuto affrontare il problema ?
Su uno dei nodi critici, quello di Paderno Dugnano, il coordinamento intercircolo del PD ha chiesto una valutazione tecnica all’Ing. Calcinati (uno degli estensori del progetto alternativo) il quale ha riscontrato la fattibilità del raddoppio dei due svincoli tra la Rho-Monza e la Milano-Meda e tra la Milano-Meda e la Tangenziale Nord nonché la creazione di una terza corsia nei due sensi di marcia che permetterebbe, usufruendo dei manufatti esistenti, di alleviare le code in attesa di poter affrontare diversamente, con l’interramento e con il confronto, una soluzione definitiva dopo l’Expo.
Altro nodo critico irrisolto è quello della complanare che secondo il progetto termina ad est della ferrovia Milano Saronno. 
Chiediamo che venga  realizzata nella sua totalità da via la Cava in Bollate fino alla rotatoria Bollate/Novate per garantire la continuità della strada provinciale (così definita dalla stessa Regione nel corso della conferenza attribuendo gli oneri di gestione e manutenzione in capo alla Provincia di Milano).
Le osservazioni di Novate a nulla sono servite per far capire l'importanza della continuità della complanare. 
Una volta assunta la priorità della sua continuità, è necessario valutare il collegamento con la viabilità locale ricordando che i comuni sono in attesa della proposta risolutiva richiesta da Regione, mai portata all'attenzione dei comuni. 
L'assenza della complanare comporterà fin da subito una congestione della tratta autostradale con conseguente riduzione delle entrate delle stesse concessionarie ma anche questo elemento sembra non essere sufficiente ad aprire gli occhi a chi ha deciso si non vedere.
Irrisolto rimane infine per noi e per i cittadini, anche se l’amministrazione comunale ha dato parere favorevole, il nodo di Baranzate. Ribadiamo la necessità dell’interramento e del passaggio della Rho-Monza sotto la Varesina.
Basta polemiche.

I Circoli del Partito Democratico
di Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate, Baranzate


lo svincolo
di Paderno

tratto interscambio dei flussi Autostrada - Milano Meda

mercoledì 4 settembre 2013

Comunicato stampa intercircolo su Rho-Monza

Comunicato Stampa
Rho-Monza, i Circoli PD della zona
"Inaccettabile un'opera con effetti devastanti in termini di salute e impatto ambientale"

Paderno Dugnano, 3 settembre 2013 - I circoli del Partito Democratico delle città di Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate e Baranzate, riunitisi nella serata di lunedì 2 settembre, ribadiscono in maniera unanime la loro contrarietà al progetto di riqualificazione della Rho-Monza, soprattutto nel tratto di Paderno Dugnano. 
Nella riunione congiunta i circoli PD confermano il proprio comune orientamento da sempre rappresentato in ogni sede politica ed istituzionale, in ciò ritenendo di interpretare e di rappresentare interamente la posizione delle comunità locali e dei i cittadini del territorio, che, pur auspicando la riqualificazione dell’asse viario “Rho-Monza”, ne respingono la realizzazione così come concepita da Autostrade e Serravalle.
Noi democratici siamo consapevoli dell'utilità di un'opera che possa facilitare e snellire l'accessibilità ad Expo 2015, ma rifiutiamo che sia realizzata lasciando, quale imperitura “eredità” dell’evento Expo 2015, un devastante impatto ambientale. Non si tratta di una posizione cosiddetta "nimby" (non nel mio giardino), ma di coniugare il rinnovamento infrastrutturale al territorio in cui esso va inserito.
In questo contesto, così fortemente antropizzato, la realizzazione di 14 corsie sul tratto di Paderno Dugnano, con un tratto sopraelevato a ridosso dell'abitato e di una scuola elementare nella frazione del Villaggio Ambrosiano, comportano un inaccettabile impatto con il contesto urbano ed ambientale e sono elementi fortemente dannosi per la salute dei cittadini.
Per questo motivo si ribadiscono le posizioni sostenute in tutti questi anni:
- la certa realizzazione del tratto su Paderno Dugnano, con opera completamente interrata, per il che si invitano le competenti Autorità ad individuare, senza ritardo, le eventuali ulteriori occorrenti risorse; e se ciò non fosse possibile prima dell'inaugurazione di Expo 2015 si rimandi a tempi successivi in modo da recepire risorse adeguate per il raggiungimento dello scopo;
- la certa realizzazione del sottopasso nel tratto tra Novate e Bollate, utilizzando da subito i 55 milioni stanziati nel "Decreto del Fare", ed il collegamento in trincea del tratto Baranzate – Paderno Dugnano anche a salvaguardia del PLIS Balossa;
- la certa realizzazione a Baranzate dell'interramento della Rho-Monza, consentendo alla strada provinciale Varesina di proseguire a raso come attualmente.
In generale, noi democratici vogliamo l'opera con il minimo impatto ambientale, anzi risolvendo le attuali criticità ambientali ed infrastrutturali, e senza implicare rischio alcuno per la salute dei cittadini.
I circoli Pd invitano tutti i cittadini ad aderire alle varie forme di protesta dei Comitati, in particolare all'appuntamento del 5 settembre alle ore 9,30 a Milano, in piazza Cavour angolo piazzale Morandi 1 (fermata MM3 Turati), in concomitanza con la Conferenza dei Servizi.

I Circoli del Partito Democratico
di Paderno Dugnano, Cormano, Novate Milanese, Bollate, Baranzate